Alzheimer, scoperto il primo campanello d’allarme | Se hai qualche dubbio controlla la bocca: è un segnale inconfondibile

Donna con l’alzheimer (Canva) Lagazzettadiviareggio.it
Qual è il vero e primo campanello dall’allarme dell’Alzheimer? A spiegarlo è stata proprio la scienza e la risposta ti sorprenderà.
Purtroppo, l’Alzheimer è una delle malattie neurologiche più devastanti. Oltre ad essere una ‘condanna’ per chi ne viene colpito, è una dura battaglia anche per le persone che ha attorno. Se anche tu ti stavi chiedendo quale fosse il primo campanello dell’allarme, la risposta della scienza ha sorpreso il mondo intero.
Ebbene sì, la prima cosa che una persona dovrebbe controllare è proprio la bocca. Ma ecco di cosa si tratta.
Ogni giorno, chi si ammala di Alzheimer deve fare i conti con una serie di cambiamenti che influenzano la sua memoria, le abilità cognitive e dunque la qualità della propria vita. Purtroppo, quelle che inizialmente possono sembrare piccole dimenticanze, nel corso del tempo possono aggravarsi sempre di più.
Una terribile malattia e sofferenza che può essere manifestata da un segnale chiaro e inequivocabile. Ecco tutto quello che dovresti sapere.
Quali sono i sintomi iniziali della malattia
Purtroppo i sintomi iniziali dell’Alzheimer non sono proprio cosi semplici da individuare. Ciò che può sembrare una semplice dimenticanza o una distrazione temporanea, può essere in realtà un campanello d’allarme del disturbo neurologico. Ma c’è un aspetto che non andrebbe mai preso sottogamba: la bocca. I cambiamenti nel linguaggio sono infatti tra i primi segnali di un possibile declino cognitivo. A spiegarlo è stata proprio la dottoressa Sara Curtis e, come riportato da Fanpage.it, alcuni dettagli potrebbero indicare l’insorgenza della malattia: “La comparsa di nuove difficoltà nell’esprimersi può essere un primo segnale di un declino cognitivo”.
Esistono almeno cinque segnali nel modo di parlare che potrebbero garantire una diagnosi di un inizio di demenza.

I segnali di allarme quando si tratta dell’Alzheimer
La prima cosa su cui soffermarsi sono le pause e la vaghezza; quando una persona ha difficoltà a ricordare un termine ed utilizza parole più generiche tipo ‘cosa’ per ‘cane’, allora potrebbe trattarsi di questa malattia. Anche la sostituzione stessa delle parole o l’utilizzo di un vocabolario piuttosto limitato, potrebbero essere dei segnali dell’insorgenza dell’Alzheimer. Un altro possibile campanello d’allarme è la difficoltà nel trovare parole specifiche, come i giorni della settimana o i nomi degli oggetti. Infine, può capitare che agli inizi della malattia le persone colpite tendano a parlare delle attività quotidiane piuttosto che portarle a termine.
Insomma, se riconosci almeno uno di questi sintomi in te o in qualcuno che conosci, è fondamentale consultare un medico per una diagnosi più approfondita.