PostePay, brutto risveglio per gli italiani | Ci rimuovono i soldi direttamente dal conto: non si salva nessuno, ecco la cifra esatta

PostePay, attenzione alle imposte di bollo applicate - lagazzettadiviareggio.it (Foto Pexels)
Chi ha un conto corrente con PostePay è rimasto di stucco quando si è ritrovato questo addebito: pochi lo sanno.
La Banca e la Posta offrono ai propri clienti una serie di servizi utili a mantenere i loro soldi al sicuro, soprattutto in tempi in cui le truffe economiche sono sempre più diffuse.
Gli istituti si stanno allineando anche al processo di digitalizzazione che sta coinvolgendo tutto il Paese, dando ai clienti la possibilità di usufruire di app e sistemi online che non prevedono il prelievo di contanti.
Ma tutti questi servizi offerti da Posta e Banca hanno un costo, che può essere più o meno irrisorio. E coloro che hanno lasciato i propri soldi in Posta sono stati colti da una brutta notizia.
I possessori di PostePay, infatti, sono costretti a pagare una somma di denaro abbastanza elevata nel caso in cui abbiano scelto questo istituto per aprire un conto corrente.
I vantaggi del conto corrente: ma a quale prezzo?
Il conto corrente è uno strumento che consente ai consumatori di gestire liberamente il proprio denaro sfruttando i servizi offerti da un istituto. Nel caso in cui si sia scelta la Posta come depositaria dei propri soldi, si è costretti a pagare annualmente una imposta di bollo che può variare a seconda dei liquidi presenti sul proprio conto.
Se i possessori di Postepay Standard, ad esempio, non sono vincolati a questa imposta, coloro che hanno scelto una Postepay Evolution possono vedersi sottrarre annualmente del denaro. La Posta ha optato per due soluzioni differenti, ma che comunque possono pesare sulle tasche dei consumatori: la tassa fissa è di due euro nel caso in cui il saldo finale sulla carta è uguale o superiore a 77,47 euro, ma sale per chi ha una maggiore disponibilità.

A quanto ammonta l’imposta di bollo della PostePay
I possessori di Postepay Evolution che hanno un saldo medio annuo che supera i 5000 euro hanno l’obbligo di versare una imposta che può salire fino a 34,20 euro, che viene automaticamente sottratta all’inizio di ogni anno solare. Questo vincolo è dovuto proprio all’IBAN, fattore determinante per l’applicazione dell’imposta di bollo poiché permette di ricevere bonifici e accrediti alla pari di qualunque strumento finanziario completo.
Sono esenti da imposta di bollo, invece, tutti gli strumenti di Poste Italiane che non prevedono un IBAN, quindi Postepay Standard e la Postepay Junior, ma anche carte digitali come Hype, N26 e Revolut.