Medico di famiglia, da oggi non è più gratis | Se non paghi puoi anche morire: 50€ per ogni singola chiamata

Cambia tutto per il medico di famiglia - Ansa - Lagazzettadiviareggio.it
Arrivano notizie sempre meno confortanti in merito alla solidità del sistema sanitario nazionale. Tutte le prestazioni saranno a pagamento
Andare dal medico di famiglia non sarà più gratuito. Una pugnalata alla schiena di milioni di cittadini che da questo momento in poi saranno costretti a sborsare dei soldi per una visita o per un controllo degli esami diagnostici.
A partire da oggi, ogni visita dal medico di famiglia avrà un costo di 50 euro. Un importo che potrebbe rappresentare un ostacolo per molti cittadini, soprattutto per coloro che hanno un reddito basso o che soffrono di patologie croniche.
La decisione potrebbe avere gravi conseguenze per la salute dei cittadini. Molti, infatti, potrebbero rinunciare alle visite mediche per motivi economici, con il rischio di peggiorare le proprie condizioni di salute.
Quanto è accaduto ha suscitato il legittimo risentimento di milioni di cittadini e delle associazioni dei consumatori. Molti temono che questa misura possa aumentare le disuguaglianze sociali e compromettere il diritto alla salute di tutti, soprattutto delle fasce sociali più deboli.
Medico di famiglia, altro che gratis: ora si paga sempre
Il medico di famiglia a pagamento è purtroppo realtà: si chiama Family doc, ed è la Regione Veneto ad averlo istituito. Immediata la replica dei vertici sindacali che lo hanno definito un dramma per la sanità pubblica.
Dello stesso tenore la replica del Presidente regionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, che non ha esitato a lanciare l’ennesimo grido di dolore: “La sanità pubblica sta perdendo pezzi“.

Medico di famiglia, quante proteste: così è inaccettabile
“Non si capisce perché i cittadini – sostengono le organizzazioni sindacali – che già pagano le tasse per la sanità pubblica dovrebbero preferire questo servizio a quello del medico di medicina generale convenzionato. Questa nuova e pericolosa tendenza a offrire servizi simili, ma non alternativi alla medicina generale convenzionata, inserisce il diritto alla salute in una logica di mercato”.
In effetti tutto sembra procedere verso la privatizzazione del sistema sanitario: “La persona che si trova in una situazione di fragilità – concludono i sindacati – non deve diventare strumento di profitto d’impresa. Dopo l’ingresso di soggetti privati all’interno degli ospedali, che di fatto ha aumentato la spesa a carico delle aziende sanitarie senza migliorare il servizio, ora il rischio è quello di aumentare la spesa a carico delle famiglie“.