Raccomandate verdi, se ti arriva a casa hai solo un’opzione: NON FIRMARE | Eviti il pignoramento istantaneo

Scatta l'incubo della raccomandata verde - Depositphotos - Lagazzettadiviareggio.it
Una raccomandata quasi sempre è fonte di angoscia e di allarme. Nel caso di quelle di colore verde poi bisogna prestare la massima cautela
Un incubo che assume le sembianze di una raccomandata. Non di una qualsiasi però, ma di colore verde: in questo caso infatti possono contenere sgradite sorprese come un atto giudiziario o un’ingiunzione di pagamento.
In casi del genere se il destinatario della raccomandata appone la sua firma nell’attimo della ricezione possono scattare conseguenze immediate e molto pesanti. In primis un possibile pignoramento.
Esiste, però, uno stratagemma molto preciso per evitare questa situazione: non firmare la raccomandata. La firma della raccomandata verde certifica la ricezione dell’atto, dando il via in automatico al procedimento legale.
In caso di ingiunzione di pagamento, ad esempio, la firma fa decorrere i termini per l’opposizione, scaduti i quali il creditore può avviare il pignoramento dei beni. Viceversa se il destinatario rifiuta la raccomandata, l’ufficiale postale compila una dichiarazione di mancata consegna. L’atto viene poi depositato presso l’ufficio postale e il destinatario viene avvisato tramite un avviso di giacenza.
Raccomandata verde, non firmare mai in certi casi: ecco perché
La mancanza della firma sulla raccomandata consente di guadagnare tempo per valutare la situazione e consultare un avvocato. L’avviso di giacenza permette di conoscere il mittente e il contenuto dell’atto, senza doverlo accettare immediatamente.
Infine garantisce la possibilità di preparare una difesa adeguata in caso di ingiunzione di pagamento o di atto giudiziario. Come si può vedere non firmare la raccomandata verde porta quasi esclusivamente vantaggi e nessuna controindicazione valida.

Raccomandata verde, se non si firma è meglio: soprattutto in un caso
A maggior ragione è opportuno evitare di apporre la firma nel caso in cui la raccomandata verde contenga l’ingiunzione del pagamento del bollo auto. In questo caso capita spesso che l’inoltro arrivi al cittadino sbagliato, a quello cioè che ha già versato regolarmente la tassa regionale sul possesso dell’automobile.
Anche in un caso del genere si consiglia di rivolgersi subito a un legale, possibilmente quello di fiducia, il quale illustrerà la strategia più opportuna da seguire. Quello che conta in un’eventualità del genere è il possesso di documenti che certifichino il regolare versamento del bollo auto. In tal caso non c’è nulla da temere.