Mio figlio è morto ma ho dovuto pagare | Rivoluzione ticket sanitario: la parola ‘gratis’ non esiste più

Addio al ticket sanitario gratuito

Il ticket sanitario cambia completamente - Ansa - Lagazzettadiviareggio.it

Un autentico scandalo: solo così può essere definito quanto accaduto qualche giorno fa. Protagonista, si fa per dire, la Asl di Pescara

Una storia di dolore e di ingiustizia, un autentico scandalo che mette a nudo le gravi carenze del Sistema Sanitario Nazionale e svela al tempo stesso l’eccesso di burocrazia che paralizza il nostro Paese.

La tragedia più devastante che può colpire un essere umano è la perdita di un figlio: un dolore insopportabile e non sostenibile che azzera qualsiasi prospettiva e cancella la voglia di andare avanti.

In tutto questo è accaduto che una donna non solo abbia dovuto accettare la morte del proprio figlio, ma si sia vista recapitare una lettera dall’Ufficio recupero crediti della Asl nella quale le si chiedeva di pagare la somma di 41 euro.

Questa vicenda ha sollevato l’indignazione e la rabbia dell’opinione pubblica. Anche perché al centro di questo che si può definire uno scandalo c’è la storia della tragedia di Rigopiano: per chi non lo ricorda, otto anni fa una valanga travolse un hotel in provincia di Pescara causando la morte di 29 persone.

Ticket sanitario, costretta a pagare: vergogna nazionale

Tra queste c’era un giovane di 25 anni, Marco Tanda, che purtroppo fu trovato morto sotto le macerie. La madre del ragazzo si trovava al pronto soccorso di Penne in attesa di ricevere notizie quando si rese conto che lo avrebbe più rivisto.

La donna, nel momento in cui le venne chiesto di di fare una descrizione fisica del figlio, accusò un malore e fu prontamente assistita dal personale sanitario del pronto soccorso stesso. A distanza di anni la Asl le ha fatto recapitare la lettera con il suddetto ticket da pagare.

La tragedia di Rigopiano
Un’immagine della tragedia di Rigopiano – Ansa – Lagazzettadiviareggio.it

Ticket, lo scandalo è servito: cittadini sconvolti

La vicenda, che ha ovviamente scatenato l’indignazione di milioni di cittadini, non fa che mettere in luce le criticità del sistema sanitario italiano. Il ticket sanitario, introdotto per contenere la spesa pubblica, è diventato un ostacolo per l’accesso alle cure, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

Secondo il parere di molti una riforma della sanità in Italia non è più rinviabile. Per la cronaca il direttore della Asl locale si è offerto di versare i 41 euro del ticket al posto della madre del ragazzo morto a Rigopiano. Quanto meno un gesto dignitoso.