Purtroppo dobbiamo chiudere: un titano dei motori annuncia il fallimento | Notizia sanguinosa per il made in Italy

Il fallimento è stato inevitabile - Depositphotos - Lagazzettadiviareggio.it
Una nota azienda del settore automobilistico è stata costretta a chiudere i battenti: una notizia devastante per milioni di cittadini
Una pessima notizia, non v’è il minimo dubbio al riguardo. Quando chiude un’azienda, soprattutto in un settore chiave come quello dei motori, è doveroso porsi dei seri dubbi sullo stato di salute dell’intero sistema economico.
Ed è proprio quanto accaduto qualche settimana fa al termine di un periodo drammatico, segnato da una lenta e inarrestabile agonia finanziaria che nessuno è riuscito a risolvere. In Italia l’industria dell’auto in genere e dei motori in particolare è sempre stata florida.
Il nostro è il paese dei grandi marchi e dei marchi iconici, nomi che hanno fatto la storia del settore automobilistico. Per questo motivo se qualcuno non riesce più a tenere il passo, arrivando addirittura a chiudere i battenti, è inevitabile che scatti l’allarme.
Aumentano preoccupazione e i timori in vista di un futuro a dir poco nebuloso. In questo caso tra l’altro la crisi si era fatta sentire solo di recente ma in pochissimo tempo è stata così devastante da portare alla chiusura definitiva.
Settore motori, un’azienda è saltata in aria: cittadini sconvolti
L’azienda era un fiore all’occhiello del settore ma ha dovuto arrendersi alla crisi economica e alla concorrenza spietata dei mercati globali. Nonostante gli sforzi e i tentativi di rilancio non è riuscita a superare le difficoltà finanziarie e ha dovuto dichiarare il fallimento.
Le conseguenze sono facilmente immaginabili: in primis la perdita di numerosi posti di lavoro e a ricasco un impatto negativo sull’indotto e sull’economia locale. Le cause del fallimento sono molteplici, dalla la crisi economica alla concorrenza dei mercati emergenti passando per la difficoltà di innovare e di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

L’azienda operava dalle parti di Maranello, non c’è stato niente da fare
L’azienda che si è vista costretta a chiudere i battenti dopo anni di onorato servizio e dopo aver dimostrato che, comunque, l’elettrico può prendere piede nel mercato dei motori è Energica Motor Company. Fondata a Modena nel 2014 per iniziativa del CRP Group è stata la prima azienda a produrre e a sviluppare le moto elettriche puntando con decisione sulla mobilità alternativa.
Inoltre l’Energica era diventata anche il fornitore del campionato del mondo Moto-E ma di fronte alla devastante crisi del settore non c’è stato nulla da fare. Il crack di Energica rappresenta un inquietante segnale d’allarme per l’intero settore automobilistico italiano. Si rende a questo punto necessario un cambiamento radicale per affrontare le sfide del mercato globale e per garantire un futuro solido e sostenibile al made in Italy.